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Generi Musicali


LA SANTERIA
Il culto religioso che si forma tra le diverse divinità del pantheon Yoruba e quello cattolico è conosciuto "Regola de Osha" o "Santeria".
Ciascuno degli Dei africani Orisha ha un’equivalente nella religione cattolica.
Attraverso una consultazione divinatoria gli iniziati della Santeria apprendono quale è il loro Orisha protettore, il quale sarà considerato come un vero e proprio padre o madre a seconda se l’Orisha è maschile o femminile.
Dobbiamo dire che ci sono molti santi nel pantheon afro-cubano, alcuni hanno perso nei secoli la loro importanza ma ce ne sono altri che sono riconosciuti, oggi, come fondamentali.
Le storie degli Orisha si intrecciano tra di loro come in una epopea poetica, dove risaltano i canti, gli incantesimi, le massime ed i principi etici.
Ciascun Orisha ha una sua peculiarità e vive la sua vita leggendaria in accordo con essa.
Nella gerarchia degli orisha troviamo:

OLOFI, che per i cubani credenti esprime l’idea di Dio. Egli è il creatore e ordinatore di tutte le forze che governano l’universo.

OBATALA’, che è stato comandato da Olofi per creare il genere umano.
Obatalà è la divinità pura per eccellenza signore di tutto quello che è bianco delle teste e dei pensieri.
Nel cattolicesimo0 si identifica con la “Vergine della Merced”la cui immagine si trova in una stupenda chiesa dell’Havana.
Obatalà ha quattro figli ELEGGUA’, OGGUN, CHANGO ed ORULA.

ELLEGGUA’ è la divinità che si rappresenta sotto forma di bambino, e da una testa di pietra con gli occhi di conchiglia. Nelle preghiere rituali e nelle feste viene omaggiato sempre per primo in quanto possiede le chiavi del destino, aprendo le porte alla felicità e alle disgrazie.

OGGUN è un guerriero. Signore dei minerali e della foresta. E’ violento ed astuto. Lo si rappresenta con una caldaia pieni di attrezzi di ferro.

CHANGO’ è il dio del fuoco, dei lampi, del tuono e della guerra, ma anche un bugiardo, donnaiolo, litigioso e giocatore. Nelle feste rituali è riconosciuto come il re delle percussioni e dei balli. Changò esprime la forza brutale maschilele e quando balla, sbarra gli occhi, tira fuori la lingua per dimostrare che l’ha di fuoco, agitando in alto la sua ascia sacra.

ORULA, il quale detiene il potere dell’arte divinatoria ed è anche un guaritore.
Solo gli uomini possono essere prescelti per dedicare la loro vita a questo Orisha e vengono chiamati BABALAO.
Nel pantheon degli Orisha cubani, non manca la presenza femminile. Le due più popolari sono le sorelle YEMAYA’ ed OSHUN.

YEMAYA’ è l’austera signora del mare, indomabile ed astuta, la sua collera a volte è terribile, però giusta, ma anche molto maternale.

OSHUN, invece, viene rappresentata da una mulatta bellissima, allegra, simpatica. Ballando muove le braccia come rivoli d’acqua che scendono dalla collina per tuffarsi nel fiume.


Molto brevemente abbiamo spalancato la finestra su questo mondo degli ORISHA, ma è solo una delle tante finestre della cultura cubana, una cultura mulatta per eccellenza, poiché in essa si fondono, senza distinzioni, l’Europa bianca e cattolica, l’Africa nera ed animista, l’oriente giallo di Budda e Maometto.

“Qui confluiscono i colori più vistosi dell’arcobaleno, e tutto è passione e sentimento, mille volte moltiplicato dall’ardente sole dei Carabi.”
- Jesus Toledo


IL SON
L’origine del Son si fa risalire a un primordiale motivo proveniente da Santiago di Cuba. Era più o meno la metà del XVI sec.: era il Son di Mà Teodora, primo frutto meticcio,”punto di partenza della musica cubana”, come lo definisce Alejo Carpentier.
Ma il Son, per diventare quel che è, dovette nutrirsi per secoli d’influenze europee ed africane.
Il Son vero e proprio nasce alla fine del secolo scorso, lontano però dai salotti aristocratici degli europei cubanizzati;era la risposta della plebe al danzòn dell’aristocrazia, un ballo, insomma, di origine rurale.
Al principio del XX sec. Il Son va espandendosi anche nella città dell’Havana per opera dei soldati dell’ esercito permanente del governo di josè Miguel Gomèz, che stabilì con un decreto la rotazione delle truppe all’interno dell’isola. La popolarità del Son provocò la nascità di un sacco di varianti, la più celebre delle quali è il SON MONTUNO, la cui struttura diverrà la base ritmica della salsa.
Musicalmente parlando il Son è un canto di origine popolare che combina una parte lirica nella quale si espone un tema ( SON) con una parte più movimentata(MONTUNO) caratterizzata dalla forma domanda e risposta, tra un coro e un solista, di diretta discendenza africana.

LA RUMBA
Fra i generi musicali provenienti dalla cultura africana importante è la Rumba.
La Rumba nasce negli arsenali, nei porti dell’Havana e di Matanzas e nalle zone rurali adiacenti, nelle piantagioni di canna da zucchero. All’inizio, quando la povertà non permetteva altro si percuotevano casse di legno, accompagnandosi con la clave o con cucchiai.
Tra le due zone di Cuba nasce anche una certa rivalità per una questione di supremazia sui vari generi. Esistano infatti diverse varianti di rumba, le principali sono:la COLUMBIA, lo YAMBU’ e il GUAGUANCO’.
Ai tre tipi di Rumba corrispondono corrispondono tre tipi di danza:
-Lo YAMBU’, caratterizzato da un ritmo lento, da un canto melodioso e da movimenti soavi, durante i quali l’uomo, se vuole sedurre la donna, lancia il fazzoletto per terra e poi si china a raccoglierlo con la bocca. Nello Yambù non c’è il VACUNANA

LA SALSA
Riuscire a tracciare una storia della salsa risulta impresa ardua e difficile. Tracce delle sue origini possono essere riscontrate nella cultura musicale di molti paese del Centro America, in modi e caratteristiche diverse: da Cuba a Puerto Rico, dalla Colombia al Venezuela.
Per alcuni la Salsa è solo quella cubana, influenzata dal Son e dalla Rumba, altri preferiscono identificarla con quella portoricana e altri ancora con lo stile metropolitano di New York. A nostro avviso la Salsa è “una”, forma musicale meravigliosa, grazie alla miriade di particolarità e differenze da cui si connota in relazione al suo luogo di provenienza.
Altre teorie sulle origini della Salsa la vogliono come sintesi di ritmi a lei precedenti, come il son, la rumba, il mambo, la guaracha. Nella tradizione cubana viene considerata come un rituale di galanteria e corteggiamento in musica. Per altri la Salsa evidenzia il suo carattere tribale nella sua essenza più antica. Essa, infatti discende originariamente dalla tradizione africana, che abbiamo già visto nei temi argomentati precedentemente. Si sostiene in sintesi che le prime forme di clave siano già presenti nel continente nero e che la sua forma più tradizionale si crea in Africa.
Dall’incontro successivo di tradizioni e culture diverse(africane da una parte ed ispanoeuropee dall’altra), approdano nel continente americano strumenti, ritmi, canti, religioni, culti.Le linee fondamentali della melodia e dell’armonia europea furono rapidamente integrate nei ritmi arrivati dall’Africa, in una terra fertile e creativa come quella caraibica, trovando in Cuba il centro di confluenze e d’interazione.
Mentre alcuni ritmi come la Conga, la Rumba, il Guaguancò, lo Yambù e la Columbia, rimasero attinenti ad una sonorità africana, il Danzòn si può considerare il primo prodotto dell’isola non più africano e nemmeno europeo, ma ibrido nato dalla confluenza della contraddanza francese con ritmi africani.
Alla proclamazione dell’indipendenza di Cuba nel 1901, restrizioni mai prima imposte vennero applicate nell’ambito socio-culturale, tra cui quella di non suonare i tamburi di provenienza africana. Questo provocò la nascita di formazioni vocali chiamate Caros de Clave, diffondendo la vocalità e testi per canzoni. Queste nuove tendenze si spostarono dalle campagne verso le città ed intanto prendeva sempre più piede una nuova forma musicale: el Son.
Infine un'altra intepretazione considera deleterio porsi il problema dell’origine della Salsa, dal momento in cui questa semplice parola nacque come termine commerciale, sviluppatosi negli Stati Uniti per inglobare i diversi ritmi musicali caraibici e in senso lato, latinoamericani, uniti da una base comune: la clave.

La salsa brava. Brava in spagnolo è un sinonimo di cattiva, dura.
La salsa come movimento etno-musicale nasce a New York alla fine degli anni '60. Nasce principalmente nello Spanish Harlem, il ghetto dove viveva la maggior parte degli immigrati latini.
E' una musica che ha una profonda radice caraibica (in particolare la musica cubana) ma che si caratterizza fin dall'inizio per la sua natura tipicamente urbana. Di quel ghetto ne riproduce infatti le atmosfere attraverso un suono molto aggressivo, sporco, quasi lancinante, caratterizzato da tromboni al limite della stonatura e da un'atmosfera cupa quanto ribelle.
Questo tipo di salsa viene anche detto salsa-guaguancò, perché ricorda molto da vicino alcune atmosfere tipiche della rumba cubana. Il guaguancò è infatti una delle varianti della rumba.
Il termine guaguancò non deve però portare il neofita a confondere questi due generi musicali, molto diversi tra di loro..

La salsa gorda è invece quella che si produce principalmente a Puerto Rico, (ma anche in Venezuela e Colombia). Gorda vuole dire grassa e quel tipo di salsa dà proprio l'idea di una musica rotonda, sabrosa, sicuramente più cadenzata, ma allo stesso tempo più giocosa, più allegra, con dei testi spesso ironici, ricchi di doppi sensi. Caratteristiche non a caso tipiche, della guaracha (altro genere musicale molto popolare non solo a Cuba e Puerto Rico ma in tutto il Caribe).

La salsa conciencia (coscienza) nasce in realtà anch'essa a New York e si caratterizza soprattutto per i suoi testi che sono molto ricchi di contenuti sociali. Tra i suoi esponenti principali troviamo Ruben Blades considerato un po' il Bob Dylan della salsa.

La salsa romantica invece nasce negli anni '80. E' una felice fusione tra la salsa e la balada latino-americana. La balada è un genere musicale molto vicino alle nostre canzoni melodiche. Oltre al testo molto romantico anche la musica è più morbida. In questo caso il ritmo lascia più spazio alla melodia.

La timba è invece la musica contemporanea cubana. Nasce negli anni '90 e risente dei profondi cambiamenti sociali avvenuti proprio in concomitanza del cosiddetto "periodo especial". Si può considerare una logica evoluzione del songo che a sua volta era una evoluzione del son. Tra i suoi creatori abbiamo José Luis Cortes "El Tosco", ex flautista del gruppo Irakere e attuale leader del gruppo NG la Banda.
Ha una filosofia musicale molto diversa dalla salsa, sia a livello di orchestrazioni, suoni, timbri, arrangiamenti e interpretazioni vocali. Tende spesso a mescolare generi musicali diversi, il tutto però attraverso un felice quanto riuscito matrimonio tra modernismo e tradizione.

Il salsatonè recentissimo, Nasce a Puerto Rico e tende a mischiare (con risultati spesso discutibili) la salsa con il reggaetton. Una tendenza simile sta nascendo anche a Cuba dove già si sente parlare di timbaton.

Per salsa classicasi intende tutta la salsa compresa tra gli anni '60 e gli anni '90, ovvero l'epoca dorata di questa espressione musicale così ricca ma allo stesso tempo così controversa.

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